GIOCHI DI CARTE E SOLITARI

Niente di meglio di una piccola pausa dove poter dare sfogo al proprio modo di pensare e non a quello imposto da l tam tam quotidiano.

Il solitario è un metodo alternativo per occupare il tempo e non pensare a nulla.

Questa è una grandissima risorsa per te che ami i ghiochi di carte e in particolar modo i giochi di solitario.

Ce ne sono veramente tanti e non solo super difficili ma anche carini e semplici da realizzare. A ogni visitatore piacerò un solitario differente e potete trovarli qui pronto per essere da voi divorato

Metti pure questo sito nei preferiti perchè da oggi in poi non potrai più farne a meno.

GIOCHI CON LE CARTE

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I solitari con le carte sono molto popolari, ne esistono innumerevoli varianti e sono ancora oggi uno dei giochi più diffusi al mondo. Un piacevole passatempo, una sfida intellettuale con cui confrontarsi, un modo per distrarre la mente concentrandola sulle regole del gioco.

Si potrebbero definire quasi una sorta di meditazione alternativa, dal momento che aiutano a staccarsi da tutto il resto, lasciando che il pensiero di concentri sui passaggi da fare per vincere contro la sorte.

Come dice la parola stessa, il solitario prevede un solo giocatore e si svolge secondo regole ben precise. In generale, anche se esistono alcune eccezioni, il solitario con le carte prevede che all'interno del gioco compaiano uno o più elementi di casualità.

In questo modo il giocatore non potrà mai risolvere completamente il gioco, in altre parole, non potrà costruire una sequenza di passi che porti sempre a vittoria certa. Se così fosse una volta risolto il gioco, eseguirlo nuovamente non avrebbe più alcuna attrattiva.

Gli elementi di casualità impongono al giocatore di trovare sempre nuovi modi ed escogitare nuove strategie, diverse ad ogni partita, per poter riuscire ad ottenere un risultato positivo.

A seconda del solitario in questione, gli elementi di casualità possono essere più o meno determinanti, al fine di ottenere il risultato che ci si prefigge e anche le mosse del giocatore possono essere più o meno obbligate dalle regole del gioco, lasciando al giocatore diversi margini di scelta.

L'origine dei solitari con le carte sembra essere molto antica. I libri che per primi li hanno trattati diffusamente risalgono alla fine del milleottocento, ma nessuno di questi testi ha saputo dare un'origine certa a questo tipo di gioco.


Le ipotesi in merito sono diverse, tra queste, la più accreditata è quella che fa derivare il solitario dall'uso delle carte nell'ambito delle arti divinatorie, andando indietro fino ai tempi degli antichi egizi. Altre ipotesi ne vedono invece l'origine in attività, di tipo puramente ludico, provenienti dall'estremo oriente oppure ancora si fa riferimento ai giochi di carte dei popoli arabi.

L'ipotesi più accreditata è, come dicevamo, quella che fa risalire l'origina del solitario con le carte all'antico Egitto. Qui, la preoccupazione causata dall'espansione dei romani e la paura che i propri segreti potessero finire nelle mani dei nemici, aumentandone il loro potere di conquistatori, fece sì che il popolo egiziano decidesse di affidare parte delle sue conoscenze ai boemi.

Tra queste conoscenze, che dovevano essere mantenute e custodite come segrete, rientravano le capacità divinatorie legate alla lettura dei tarocchi e quindi delle carte. I romani, tuttavia, continuarono ad utilizzare i proprio sistemi di divinazione, dalla lettura delle viscere al volo degli uccelli, e non si interessarono ai metodi legati alla lettura delle carte.


Il popolo nomade dei boemi, che si spostava da una regione all'altra in base all'alternarsi delle stagioni, fu identificato molto presto con gli zingari. Da qui proviene quindi la cultura della divinazione da parte degli zingari, tramite la lettura della mano o delle carte. 


Non avendo sempre la possibilità di affidarsi alle abilità degli zingari, molti iniziarono ad inventare dei giochi con le carte da effettuare in solitario. Se il gioco finiva con esito positivo, l'evento desiderato si sarebbe avverato, altrimenti no. Nacquero così le prime forme degli odierni solitari.